Un ritorno alle origini

scheda_hoffman1webNella giornata di ieri c’è stata la grande serata che ha visto protagonista Vasco Rossi in quel del concertone del Primo Maggio che ogni anno tradizionalmente dalle 15 ad oltre la mezzanotte raduna migliaia e migliaia di persone.Ieri sera il sapore di quel concerto è stato diverso,è sembrata quasi più una festa a Vasco che la celebrazione del lavoro e di tutte le problematiche annesse.Erano quasi in 800mila,forse non tutti per il rocker di Zocca ma buona parte certamente si.Bisogna ammettere che c’è stata un pò d’invidia sana da queste parti per come si è evoluto nel tempo il fenomeno Vasco che ormai in Italia è diventato un’istituzione tanto che gli striscioni inneggianti alla carica di sindaco d’italia si sono sprecati anche nella giornata di ieri.La prima riflessione che a noi vecchi carboniani ci viene da fare subito,ci porta a quel 1996:ormai sembra passata un’eternità quando Luca partecipò al concertone del Primo Maggio.I ricordi sono molto vaghi,Luca era nel pieno della sua fama,veniva dalla pubblicazione dell’album Mondo,un album particolare per le tematiche trattate che inevitabilmente portarono all’invito del nostro,da parte degli organizzatori del concertone.I ricordi sono vaghi dicevamo,certamente una Inno nazionale suonata dal vivo e un Luca che s’improvvisa writer componendo la scritta coraggio,ma oltre a questo nessuna testimonianza audio o video ma nemmeno scritta visto che la celeberrima wikipedia addirittura nella cronistoria dei concerti parte solamente dall’anno 2002.Ricapitolando:Vasco-concertone-Luca.E poi?E poi ci viene in mente subito quelli che sono stati gli esordi di Luca nel lontano 1984 e da qui ci ricolleghiamo direttamente a Vasco per chiudere il cerchio della nostra riflessione.Provate a riascoltare bene,assaporandolo,Intanto Dustin Hoffman;provate ad ascoltare brani come Fragole buone buone,Giovani disponibili,L’avvenire.Non è che per caso vi vengono in mente le stesse cose?Eh si perchè il Luca di quel periodo,il primissimo Luca era molto simile nello stile al Vasco di quel periodo.In quel lontano 1984 Vasco era già sulla cresta dell’onda nonostante fosse anche lui ai suoi primi album,e c’era chi,fra gli addetti ai lavori,giornalisti di spettacolo e musicisti,diceva che con Luca Carboni era nato un nuovo Vasco Rossi,e avevano talmente ragione che la leggenda narra di alcuni fans di Vasco (o presunti tali,visto che secondo noi con certi attegiamenti non sei un vero fan) all’epoca incontrando Luca per le strade di Bologna,gli riservavano degli epiteti certamente non amichevoli.Dopo Intanto Dustin Hoffman la carriera di Luca è andata avanti e con essa il suo stile si è forgiato,si è distaccato dallo stile del primo album,ma fino a Mondo possiamo dire distaccato non più di tanto.Poi il cambiamento di rotta:Carovana,Lu*Ca,un paio di best of per prendere tempo e successivamente Le band si sciolgono.Certamente dal 1998 a Luca è cambiata la vita dal punto di vista personale e ciò ha influito parecchio sui testi degli album successivi;è scomparsa quell’ironìa che era propria sua nel trattare anche tematiche serie,è scomparsa forse la vitalità e l’energia di chi aveva radunato migliaia di fans in tutta Italia nel Mondo tour all’interno dei palasport;in più anche dal punto di vista dei suoni piano piano sembra che sia venuta meno quella vena gajarda e pungente che caratterizzarono tutti i suoi anni ’80 e ’90.Il Luca di oggi nonostante la sua ancora giovane età appare già come un cantautore vissuto,che guarda al futuro con gli occhi di chi pensa chissà quanti anni abbia avuto di carriera.Venticinque anni sono certamente un bel traguardo,ma al giorno d’oggi un artista,a 47 anni è certamente ancora un ragazzino,basta pensare a gente come Mick Jagger che alla bellezza di 65 anni salta come un grillo sui più prestigiosi palchi di tutto il mondo,così come artisti nostrani (vedi appunto Vasco) nonostante il passare del tempo e gli acciacchi fisici sono sulla cresta dell’onda perchè hanno una mentalità diversa.Certamente il tipo di vita vissuta da un artista è determinante quello che è o sarà il suo stile futuro.Luca non è mai stato una rock star e di questo ne siamo consapevoli al 100%.Luca non ha mai vissuto di eccessi,ma di equilibri sani e solidi (per fortuna) però quanto ci piacerebbe che il nuovo album fosse un ritorno alle origini,a quegli album che lo hanno reso grande in Italia e in buona parte d’Europa a quei suoni che esaltavano la band e il pubblico presente ai live.Luca,torna a farci divertire sul serio.

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