MR Tour: bilancio

imagesIl Musiche Ribelli Tour 2009 si è concluso lo scorso 31 Marzo con la suggestiva data milanese in un Teatro Smeraldo abbastanza gremito.Il bilancio di questo mese di concerti che Luca ha voluto regalare a noi fans è tutto sommato positivo alla luce dei tempi difficili che stiamo vivendo sia dal punto di vista generale sia da quello discografico in particolare.Un album di cover (anche se Luca non ama questo termine) non poteva certamente suscitare un forte clamore e una risposta eccessiva da parte di pubblico e critica,ma c’è da dire che proprio per la tipologia di disco il calore dei fedelissimi è risultato sempre alto ed evidente.Alcune cose hanno funzionato bene:un Luca voglioso di fare e di mettersi in gioco è senz’altro la ricetta principale che ha caratterizzato questa tourneè,così come la passione con la quale il cantautore bolognese ha interpretato brani non suoi e si sa benissimo quanto sia difficile per un cantante cimentarsi in canzoni che fino a quel momento erano solamente fra i propri ascolti preferiti e nulla più.C’è stata con il disco prima e con il tour poi,una vera e propria investitura da parte di Luca nei confronti di Riccardo Sinigallia,che ha portato al disco e al live successivo un quid in più importante che ben si è sposato con lo stile carboniano e di tutta la band in generale.Di bello abbiamo visto il ritorno in scaletta di brani-gioiello come Lungomare e Questa sera a gran voce richiesti dai fans,per non parlare poi di conferme nella seconda parte di ogni concerto come brani del calibro di Inno nazionale,Vieni a vivere con me e la splendida Fragole buone buone.In questi pezzi è emersa tutta l’abilità e la tecnica di una band che da anni accompagna Luca per i palchi di tutta Italia divertendo e caricando gli spettatori,dando una decisa impennata al tono del concerto stesso.Molto positiva a nostro modo di vedere anche la voglia da parte di Luca di interagire con il suo pubblico,di raccontarsi e di raccontare quelli che sono gli aneddoti legati ai brani di Musiche Ribelli,creando quella sorta di salotto in cui si è assistito anche a divertenti siparietti fra pubblico e artista,il tutto sulla scena di un palco allestito in maniera splendidamente minimalista,scelta molto azzeccata per creare una certa atmosfera raccolta,intima.
Dall’altra parte,le cose che non sono andate granchè bene sono state diverse,ma ci limiteremo a spiegare solo quelle inerenti strettamente questo tour alla luce di un album particolare,rimandando a più in là quelle che invece sono le considerazioni critiche che riguardano più in generale il momento artistico del nostro Luca.Il problema più grosso che ha coinvolto l’MR Tour 2009,è stato senz’altro quello dell’organizzazione delle date che ha visto col passare del tempo il calendario sfoltirsi di alcuni appuntamenti dati già come ufficiali per poi essere cancellati per diversi problemi,in particolare le date di Padova,Bari e Trento.Crediamo che un tour con tutti i crismi,non possa essere organizzato in questo modo a prescindere da chi dipenda la responsabilità.Non è possibile che degli appuntamenti già fissati vengano di colpo rimandati a data da destinarsi senza poi che segua un’adeguata informazione e comunicazione su possibili recuperi successivi.E’ risultato in questo modo un calendario con delle date una attaccate all’altra e dei grossi buchi di alcuni giorni che hanno permesso sicuramente a tutti di riprendere fiato ma che non hanno dato quel senso di continuità ad un calendario che era stato per altro studiato bene con location giuste nelle città giuste.Parlando invece strettamente del concerto abbiamo avuto alcuni dubbi riguardanti la scaletta:forse ci è sembrato eccessivo interpretare tutti i brani-cover che forse ha tolto un pò di spazio ad altri brani di Luca che avrebbero potuto entrare benissimo in scaletta.Luca ha scritto tante musiche ribelli sue ed anche molto suggestive:ci viene in mente una per tutte Alzando gli occhi al cielo,dove si parla di potenti e di potere,più ribelle di così…………………………..
Altro neo di questo tour è stato senz’altro il fatto di averlo presentato come chissà con quali e quanti ospiti per le date nelle città principali e invece il tutto si è risolto nelle sole apparizioni di Claudio Lolli a Bologna e Finardi a Milano.E’ vero,molti degli altri artisti autori dei brani di Musiche ribelli erano in tourneè,ma presemibilmente lo si sapeva già da un pò di tempo;tra l’altro ci si aspettava la presenza di Lucio Dalla nel capoluogo emiliano che alla fine non c’è stata.Chiudiamo con una riflessione dal punto di vista degli arrangiamenti:il concerto si prestava molto ad una dimensione unplugged,con versioni scarne dei brani soprattutto nella prima parte.Però forse nella seconda Luca avrebbe potuto sfruttare molto di più i vari Pat,Antonello,Vincenzo e gli altri:non è divertente vedere il Pat starsene come un leone in gabbia seduto sul cubo con la chitarra in braccio senza minimamente suonarla,così come non poter ascoltare la carica che dà la batteria di Antonello che quando s’innesca potrebbe venir giù il teatro.Di questo siamo un pochino perplessi.Indicate le cose buone e quelle meno ribadiamo:bilancio tutto sommato positivo.Questa era un’esperienza che evidentemente Luca sentiva dentro di fare e noi da irriducibili quali siamo abbiamo comunque risposto presente.

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Una Risposta to “MR Tour: bilancio”

  1. Ben detto !!!!! concordo in pieno.

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