2007:intervento al Caffè Meletti.

carb11Luca Carboni è stato accolto, questo pomeriggio alle 15,30, da fans e giornalisti al Caffè Meletti,qualche ora prima di esibirsi al Ventidio Basso. Ecco qualche stralcio della sua chiacchierata tra un caffè e un pasticcino.
“Grazie per essere qui. So che c’è, qui ad Ascoli, un gruppo di persone che mi segue con attenzione e affetto e qui mi sento un po’ a casa. Ho già tenuto un concerto, penso bello, nel 1998,sempre in questo teatro. Stasera, invece sarà uno spettacolo molto particolare, in cui siamo riusciti a portare molta cura anche alla scenografia,un concerto da vedere e sono curioso di capire se ci sarà la resa scenica che mi aspetto. Sono contento perché sono stato fermo cinque anni, cinque anni in cui sono successe tante cose e ora ho voglia di raccontarle. Eppoi sono partite tante proposte, come quella del libro”.
“… Ieri eravamo a Catania e oggi siamo un po’ cotti. Ma avevo voglia di rivedere questo teatro e spero che possa essere un concerto non solo con tanto affetto da parte vostra , ma anche con convinzione e bravura da parte nostra”.
Carboni si ferma, gli viene regalato un berretto dell’Ascoli calcio.
Poi riprende:
“C’ è la crisi del disco, è vero, ma non la crisi della musica. La crisi del disco è data da internet fino alle case discografiche, ma, ripeto, non c’è la crisi della creatività: gente come i Negramaro o le stesse Vibrazioni mi piacciono molto. Noi ai nostri tempi, e parlo di ventitre anni fa, eravamo più protetti dalle case discografiche: anche se non vendevamo subito, ci davano almeno tre album. Il limite ora è che ti danno solo una chance ed è poi difficile andare a recuperare. Comunque, la creatività non è cambiata ed ho molto fiducia nei giovani”. Poi riprende il discorso sulla serata ascolana: “Il concerto che porterò stasera in teatro credo sia uno dei più curati, teatralmente, della mia produzione. Solo “Persone silenziose” era simile. Stasera ci saranno proiezioni dei miei disegni non per dimostrare la mia arte, ma per utilizzare un linguaggio diverso per raccontare delle cose insieme alla musica e creare dinamica nei concerti. Un altro piccolo segno per portarmi in giro un po’ di Bologna è che i pannelli che verranno utilizzati,hanno un po’ le forme di archi, tanto per ricordare un po’ le piazze di De Chirico”.
Poi,un ricordo: “Da ragazzo, a diciannove anni,scappavo dai microfoni.Poi ho scoperto qualcosa di nuovo dentro di me…..spesso si può scoprire una persona nuova dentro se stessi”.E ancora sul concerto:“…..qui ho Rosario di Bella che negli anni ’90 fece un album che mi colpì molto e siamo rimasti amici anche se lui non è stato mai valorizzato commercialmente.Canta con me Pensieri al tramonto che nel lp canto con Tiziano Ferro ed è fatta per un duetto…….. abbiamo ancora tappe importanti come Bologna e Napoli”.
“La pittura? Da bambino anche se non andavo benissimo a scuola
ha raccontatoero  attratto dall’arte, non solo dalla musica anche dalla pittura. Per esempio amavo molto la pittura metafisica perchè sentivo che somigliava al mio mondo interiore. Ho sempre disegnato, con qualsiasia cosa: pastelli, pennarelli ,china… ora ho raccolto i miei ricordi e tanti disegni che avevo accumulato in un libro e ne è venuto fuori il mio autoritratto: è un pasticcio in ordine sparso di visioni. Non l’ho mai esposta perchè mi sento ancora in fase di esplorazione,mi piace scrivere ma non ho mai fatto un libro scritto da me.Il libro che sta per uscire (Segni del tempo n.d.r.) è uno strumento per conoscere più da vicino la mia musica e il mio mondo.Dustin Hoffman?Il mio attore preferito era Marlon Brando,ma Hoffman mi piaceva perchè interpretava personaggi molto reali.Il disco cui forse sono più legato -anche se io amo tutte le canzoni-è il primo,che mi ha permesso di poter vivere di musica,realizzando il mio sogno”.E ancora:C’è anche gente bravissima che riesce a scrivere bellissime canzoni su commissione, per me invece,deve essere una folgorazione.Io sono stato attaccato dalla mia casa dicografica perchè ho molto spesso dilatato i tempi. Mentre io facevo un album per esempio,Ruggeri ne aveva fatti due e mezzo.Ma è diverso per chi come me parte dalla musica”.Infine:” Il mondo fotografato così,preoccupa,e un padre,come me si preoccupa anche d’insegnare al proprio figlio anche nelle difficoltà a non mollare mai,se si hanno dei sogni da realizzare”.                                                            

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3 Risposte to “2007:intervento al Caffè Meletti.”

  1. …C’è anche gente bravissima che riesce a scrivere bellissime canzoni su commissione, per me invece,deve essere una folgorazione….
    credo ke con questa affermazione abbia fatto capire tutto !!

  2. Certo ke
    IL Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno anke se non è molto capiente(850Posti)
    è un gran bel Teatro!!

  3. Ci sono spunti interessanti in questo intervento di Luca:-)

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