In occasione dell’uscita del suo nuovo disco Lovesongs,Claudio Lolli si è raccontato a Napoli nella cornice della rassegna PANoramica di linguaggi alternando parole e canzoni.E’ stata l’occasione fra le varie cose per tornare su Ho visto anche degli zingari felici reinterpretata da Luca nell’ultimo album Musiche Ribelli.
Queste le parole esatte del cantautore bolognese: “Una cosa del genere è molto simpatica, ma certo l’ha resa diversa da come la faccio io, perché lui la canta in modo molto più dolce da quello che è il mio, più arrabbiato, ma voglio ringraziarlo perché è stato davvero molto carino a pensarci e ad inserirla nel suo disco”.
Di libri su Luca,non ne sono usciti molti,ultimo che ricordiamo sicuramente quello a cura di Massimo Cotto che faceva parte di una lunga serie di libri scritti dal giornalista intervistando molti noti personaggi del mondo della musica.Una nota di merito quindi va sicuramente alla giornalista emiliana Erika Zini che nell’ormai lontano 2003 ha per prima voluto scrivere un libro-omaggio a Luca Carboni dal titolo Luca Carboni,pensieri e parole di vita quotidiana.Oggi ve ne proponiamo un estratto.
C’è un’evoluzione del Luca cantautore in questi 19 anni di carriera che traspare attraverso i testi più maturi e un’identificazione più vicina a sé che agli altri. Così ora per descrivere l’amore, l’attenzione si concentra maggiormente sull’espressione del proprio sentire: “Non lasciarmi mai/ d’inverno mi sdraio/ sei la mia spiaggia/ la mia fantasia/ nei giorni grigi la mia vacanza/ …il mare sei…” (Onda – “Virtuale” 1995/BMG Ariola). è uno sguardo sempre un po’ stupito e piacevolmente sorpreso quello che traspare dalle canzoni di Carboni che pare non abituarsi mai, ed è forse questo il segreto per coltivare puro questo sentimento, al “miracolo” dell’Amore che riesce a descrivere con immensa tenerezza nella canzone La mia ragazza (“Il tempo dell’Amore” – 1999 BMG/Ariola Assist) scritta nell’emozione di vedere la sua compagna che ha appena dato alla luce Samuele, suo figlio: “La mia ragazza è un fiore che vedo sbocciare/ sulle lenzuola dell’ospedale/ sul suo vestito bianco il suo viso stanco/ piange gocce di rugiada/ la mia ragazza è l’Africa, è calda e limpida/ la mia ragazza è tutto il mondo”
Erika Zini
Luca Carboni pensieri e parole di vita quotidiana
Editrice Zona
Come tutti i vecchi carboniani sapranno,Luca ha all’attivo attualmente nove album d’inediti nella sua ricca discografia condita anche di molte raccolte.Ma i vecchi carboniani e allo stesso tempo profondi conoscitori di musica italiana sapranno anche che in realtà esiste un album non firmato da Luca ma che di fatto può essere considerato il decimo album d’inediti di Luca e ci riferiamo al disco La faccia delle donne targato Stadio.Disco del 1984,La faccia delle donne è frutto della piena fiducia che Gaetano Curreri concesse ad un giovane Luca Carboni,”assunto” come paroliere della band bolognese più famosa del nostro paese,collaborazione che poi è continuata con risultati sempre più entusiasmanti con i dischi Chiedi chi erano i Beatles e Canzoni alla radio.L’album è composto di otto tracce,delle quali escluse Acqua e sapone,La faccia delle donne e Porno in tv,tutte le altre sono firmate da Luca con Curreri (Allo stadio,Dentro le scarpe,Ti senti sola e Non sai cos’è) o con Fabio Liberatori (C’è).Nella discografia italiana questo disco può essere considerato una perla assoluta visto che è nato dal talento di quattro mostri sacri quali Luca Carboni,Gaetano Curreri,Vasco Rossi e Lucio Dalla.
Fra le otto tracce elencate sopra,di particolare interesse per noi a parte i cinque pezzi firmati da Luca,c’è senz’altro la numero sette, Porno in tv perchè può essere considerata la sorellina di una canzone di Luca,Fragole buone buone,anch’essa del 1984 (album Intanto Dustin Hoffman…) che guarda caso porta la firma musicale proprio di Gaetano Curreri.
Fra le tante figure del mondo musicale italiano e internazionale che Luca stima particolarmente,c’è sempre stato un posto di rilievo per la figura di Prince Rogers Nelson,in arte semplicemente Prince.L’artista americano è stato uno degli argomenti toccati da Luca nell’intervista che ha rilasciato in quel di Bari a Radio Norba,lo scorso 10 Ottobre.Incalzato dai dj della radio pugliese,Luca ha parlato ovviamente del lungo Musiche Ribelli Tour giunto al termine e del disco dal quale il tour ha preso vita,grazie alla preziosa collaborazione con Riccardo Sinigallia.Parlando del cantautore romano Luca ha dichiarato la sua stima nei suoi confronti e ha anche puntualizzato di aver voluto al suo fianco per questo progetto espressamente un altro cantautore.Durante il tour i due artisti hanno avuto modo di conoscersi molto meglio e diventare amici ed entrambi hanno capito di avere diverse cose in comune tanto che Luca non ha escluso una futura collaborazione di qualsiasi tipo.L’intervista poi è andata a toccare altri argomenti d’attualità come per esempio i talent shows televisivi,che secondo Luca non permettono la crescita di nuovi cantautori in quanto in quel contesto si valorizza solamente la capacità vocale del soggetto e non quelle compositive altrettanto importanti e c’è stato un accenno al fatto che un nuovo album è già in cantiere e che Luca è al lavoro a tal proposito.Alla curiosità dei dj circa l’artista con cui Luca piacerebbe in futuro collaborare,ecco che il cantautore bolognese tira fuori l’argomento Prince,che Luca stima perchè ritiene che Prince negli anni ‘80 sia stato artista ribelle e innovativo………….voi ce lo vedete Luca su uno sgabello col panama in testa e Prince che gli balla intorno? Improbabile ma affascinante.
In occasione del Festival Giorgio Gaber andato in scena a Viareggio lo scorso 24 e 25 Luglio,ecco cosa dichiarò Luca,interpellato proprio sulla figura di Gaber.
“Per me è un grande onore essere qua. Non sono un attore, ma uno che scrive, perciò avvicinarmi a Gaber per me è difficile.Però i miei fratelli più grandi ascoltavano le sue canzoni,perciò forse inconsciamente ho attinto da lui per sviluppare il mio linguaggio.Se la penso come lui in politica?Al di là delle polemiche su destra e sinistra, l’importante è capire che questi cantautori andrebbero salvaguardati
”.